Il primo chirurgo a introdurre la turbinoplastica inferiore è stato Cottle, che ha proposto un tipo di decompressione del turbinato inferiore nella sua componente ossea e cavernosa (il tessuto che sta tra la mucosa esterna e l'osso), mediante un'incisione verticale sulla testa del turbinato. Gottarelli nel 1997 ha ampliato ulteriormente le potenzialità di questa tecnica, proponendo un'incisione longitudinale dalla testa alla coda del turbinato inferiore, cui fa seguito la decompressione osteo cavernosa con riduzione pure della mucosa espansa. La metodica, cui ha dato il nome di M.I.T. - Modified Inferior Turbinoplasty, viene poi conclusa con una totale ricostruzione mediante sutura dei lembi in materiale riassorbibile. La metodica consta di sette distinti passaggi chirurgici ed ha una durata di circa sette minuti per parte.