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  <title>Gottarelli Blog</title>
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    <name>Gottarelli</name>
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    <title>Intervento in sette minuti, senza tamponi nasali</title>
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    <published>2009-04-17T15:18:44.366+02:00</published>
    <updated>2009-04-17T09:55:59.5315117+02:00</updated>
    <category term="Sette minuti senza tamponi nasali" label="Sette minuti senza tamponi nasali" scheme="http://www.paologottarelli.it/blog/CategoryView,category,Sette%2Bminuti%2Bsenza%2Btamponi%2Bnasali.aspx" />
    <content type="xhtml">
      <div xmlns="http://www.w3.org/1999/xhtml">
        <p>
La MIT interviene su tutte e tre le componenti anatomiche dei turbinati inferiori
con eccezionale efficacia, in sole sette mosse, e rapidità, in appena sette minuti.
</p>
        <p>
1. <strong>Infiltrazione.</strong> Con una piccola siringa si iniettano sostanze anestetiche
a livello locale, proprio come fa il dentista prima di un'estrazione. Durata: 15 secondi.<br />
2. <strong>Incisione.</strong> Il chirurgo incide il turbinato con un taglio longitudinale.
Durata: dai 15 ai 30 secondi.<br />
3. <strong>Sollevamento dei lembi.</strong> Il turbinato viene ''aperto'' attraverso
il sollevamento dei lembi dell'incisione. La sua parte ossea viene così messa a nudo.
Durata: 2 minuti.<br />
4. <strong>Riduzione dell'ipertrofia ossea.</strong> La parte ossea del turbinato
viene limata. Se ne riducono le dimensioni e si corregge l'ipertrofia. Durata: 2 minuti.<br />
5. <strong>Riduzione dell'ipertrofia del tessuto cavernoso.</strong> Attraverso l'incisione
si riducono anche le dimensioni dei tessuti cavernosi e spugnosi che ricoprono la
parte ossea del turbinato, che viene quindi ''ridimensionato''. Durata: 1 minuto.<br />
6. <strong>Lavaggio.</strong> Detersione della zona operata. Durata: 15 secondi.<br />
7. <strong>Sutura.</strong> L'incisione viene riparata con un filo chirurgico sottile
come un capello. La sutura è ermetica e continua. Il filo è in acido polilattico (zucchero),
quindi riassorbibile. Durata: 2 minuti.
</p>
        <p>
          <strong>Dopo l'intervento</strong>, per 5-7 giorni bisogna avere l'accortezza di non
soffiarsi il naso, che va lavato 3-4 volte al giorno con acqua di mare o acqua termale
salina. In un mese, tutto torna a posto.
</p>
        <p>
        </p>
        <img width="0" height="0" src="http://www.paologottarelli.it/blog/aggbug.ashx?id=917a113b-3256-4ce9-98e0-2b541a297c37" />
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    <title>Sicurezza di risultato nella chirurgia del naso</title>
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    <published>2009-04-16T15:47:33.094+02:00</published>
    <updated>2009-04-17T09:56:36.5471367+02:00</updated>
    <category term="Risultato sicuro nella chirurgia del naso" label="Risultato sicuro nella chirurgia del naso" scheme="http://www.paologottarelli.it/blog/CategoryView,category,Risultato%2Bsicuro%2Bnella%2Bchirurgia%2Bdel%2Bnaso.aspx" />
    <content type="xhtml">
      <div xmlns="http://www.w3.org/1999/xhtml">Perché una catena sia robusta è importante
che gli anelli che la compongono siano robusti e non allentati.<br />
Immaginiamo la catena come l'intervento chirurgico nella sua globalità ed ogni anello
come le singole fasi ed i singoli passaggi dell'intervento stesso. Ecco allora l'importanza
che ogni singolo anello della catena sia robusto e solido. Solo così l'intervento
sarà sicuro.<br />
Gottarelli agisce con la convinzione che la prima cosa da farsi sia l'individuazione
di tutti gli anelli, perché ogni fase è importante e non va trascurata. A partire
dalla prima visita, per proseguire con il colloquio e la migliore comunicazione tra
medico e Paziente, ed ancora un Paziente ben preparato e studiato in funzione dell'intervento,
una buona progettazione, una maniacale esecuzione dello stesso nelle migliori condizioni
generali possibili. La forza della Rinoplastica globale col metodo Gottarelli è che
ognuna delle 40 fasi intraoperatorie è stata “smontata” ed analizzata nel dettaglio
per migliorarla. Si è agito seguendo le regole di sicurezza di costruzione degli aeroplani
e delle auto di Formula Uno che, pur veloci, ogni anno devono esserlo di più e nella
massima affidabilità.<img width="0" height="0" src="http://www.paologottarelli.it/blog/aggbug.ashx?id=f04486eb-529c-41d1-a98a-8ffbee06b738" /></div>
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    <title>Alterazioni del gusto</title>
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    <published>2009-04-15T16:39:58.297+02:00</published>
    <updated>2009-04-15T17:09:55.6877617+02:00</updated>
    <category term="Alterazioni del gusto" label="Alterazioni del gusto" scheme="http://www.paologottarelli.it/blog/CategoryView,category,Alterazioni%2Bdel%2Bgusto.aspx" />
    <content type="xhtml">
      <div xmlns="http://www.w3.org/1999/xhtml">''L'alterazione della funzione gustativa
si chiama disgeusia; le sue cause sono molteplici e possono essere sia congenite che
acquisite. Le malformazioni congenite possono manifestarsi con l'assenza totale di
tutti i recettori gustativi come nella sindrome di riley-day oppure con l'assenza
dei recettori gustativi solamente in alcune zone della lingua, condizione che non
provoca disturbi rilevanti perché la percezione della sensazione gustativa viene compensata
dall'attività delle altre aree della lingua fisiologicamente efficienti.''<br /><br />
da <em><a href="http://it.health.yahoo.net/" target="_blank"><font color="#808080"><u>it.health.yahoo.net
</u></font></a></em><br /><img width="0" height="0" src="http://www.paologottarelli.it/blog/aggbug.ashx?id=29880cbc-98cf-4656-9165-53da49299345" /></div>
    </content>
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    <title>Asma</title>
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    <published>2009-04-15T16:38:30.015+02:00</published>
    <updated>2009-04-15T17:10:05.8752617+02:00</updated>
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    <content type="xhtml">
      <div xmlns="http://www.w3.org/1999/xhtml">
        <p>
''L'asma è una malattia infiammatoria cronica delle vie aeree (bronchi) nella quale
giocano un ruolo numerose cellule, in particolare i mastociti, gli eosinofili i linfociti
t. Nei soggetti predisposti questa infiammazione provoca episodi ricorrenti di respiro
sibilante, difficoltà respiratoria, senso di costrizione toracica e tosse. Questi
sintomi sono di solito associati con diffusa ma variabile broncoostruzione reversibile
dopo terapia con broncodilatatori o spontaneamente. L'infiammazione provoca anche
un aumento della risposta delle vie aeree a numerosi stimoli più o meno specifici.''
</p>
        <p>
da wikipedia <a href="http://it.wikipedia.org" target="_blank"><font color="#808080"><em><u>it.wikipedia.org
</u></em></font></a></p>
        <p>
        </p>
        <img width="0" height="0" src="http://www.paologottarelli.it/blog/aggbug.ashx?id=4428e7e3-c30b-4e8d-9cf1-0fcdb9016b0c" />
      </div>
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    <title>Apnee notturne</title>
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    <published>2009-04-15T16:37:47.625+02:00</published>
    <updated>2009-04-15T17:10:29.8283867+02:00</updated>
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    <content type="xhtml">
      <div xmlns="http://www.w3.org/1999/xhtml">''La sindrome delle apnee ostruttive nel
sonno - nota anche come osas, acronimo inglese per obstructive sleep apnea syndrome
- è un sotto-tipo della "sindrome delle apnee nel sonno", caratterizzata da ripetuti
episodi di completa e/o parziale e/o prolungata ostruzione delle vie aeree superiori
durante il sonno, normalmente associati ad una riduzione della saturazione di ossigeno
nel sangue.''<br /><br />
da wikipedia <a href="http://it.wikipedia.org" target="_blank"><font color="#808080"><em><u>it.wikipedia.org
</u></em></font></a><img width="0" height="0" src="http://www.paologottarelli.it/blog/aggbug.ashx?id=eaebad9d-f2f5-49df-b2a0-23bd3559f972" /></div>
    </content>
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    <title>Iposmia</title>
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    <published>2009-04-15T16:37:04.359+02:00</published>
    <updated>2009-04-15T17:10:41.9846367+02:00</updated>
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    <content type="xhtml">
      <div xmlns="http://www.w3.org/1999/xhtml">''La diminuzione o l'assenza dell'olfatto
viene definita iposmia o anosmia . Le cause che possono produrre questo sintomo sono
molteplici, per semplicità possiamo ridurle a due gruppi. Un primo è quello delle
cause ostruttive, in cui gli odori non riescono a raggiungere l'area olfattiva, posta
nella parte superiore del naso. Il secondo gruppo è quello in cui c'è un danno delle
cellule olfattive o delle strutture nervose dietro ad esse (nervo olfattivo o area
cerebrale olfattiva), ed è quello delle cause neurosensoriali.''<br /><br />
da <a href="http://iposmia.blogspot.com" target="_blank"><font color="#808080"><em><u>iposmia.blogspot.com</u></em></font></a><img width="0" height="0" src="http://www.paologottarelli.it/blog/aggbug.ashx?id=afa7fd9e-dc3e-4f62-8aa8-b48ce0a5ac3a" /></div>
    </content>
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    <title>Cefalee</title>
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    <published>2009-04-15T16:35:59.359+02:00</published>
    <updated>2009-04-15T17:10:55.5627617+02:00</updated>
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    <content type="xhtml">
      <div xmlns="http://www.w3.org/1999/xhtml">
        <p>
''Con il termine cefalea si intende il dolore al capo presente in molte malattie febbrili,
infettive e nervose, oppure presente di per sé, come sintomo isolato. Il mal di testa
è probabilmente uno dei disturbi più comuni , ma spesso rappresenta un problema sia
per il medico che per il paziente, perché generalmente è un sintomo provocato da innumerevoli
disfunzioni. Le cause possono essere ricercate in malattie degli occhi, del naso,
delle orecchie, delle strutture intracraniche che coinvolgono il cervello.''
</p>
        <p>
da <a href="http://www.benessere.com" target="_blank"><font color="#808080"><em><u>www.benessere.com</u></em></font></a></p>
        <img width="0" height="0" src="http://www.paologottarelli.it/blog/aggbug.ashx?id=b3cf0926-3ddb-49b1-a4ab-db68d84fea56" />
      </div>
    </content>
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    <title>Russamento</title>
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    <published>2009-04-15T16:35:08.297+02:00</published>
    <updated>2009-04-15T17:11:12.6096367+02:00</updated>
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    <content type="xhtml">
      <div xmlns="http://www.w3.org/1999/xhtml">''La respirazione avviene fisiologicamente
attraverso il naso. Si russa quando l'aria inspirata non riesce a passare agevolmente
attraverso naso e gola. Dormendo, infatti, il tessuto molle che riveste l'orofaringe
si rilassa provocandone il restringimento che ostacola il passaggio dell'aria. La
vibrazione dei tessuti al passaggio forzato dell'aria è responsabile del tipico rumore.
In caso di congestione nasale (ad es. Per una rinite allergica o un raffreddore) il
russamento può essere determinato da un ostacolo al flusso dell'aria attraverso le
cavità nasali o dalla respirazione attraverso la bocca, attuata per compensare la
congestione nasale, che aumenta la turbolenza dell'aria inspirata. L'ingrossamento
di tonsille e adenoidi, così come alcuni difetti anatomici (es. Deviazione del setto
nasale, una morfologia particolare dell'ugula, tessuto molle particolarmente spesso
e rilassato) possono rappresentare ulteriori cause di roncopatia, in questo caso tuttavia,
persistenti.''<br /><br />
da <a href="http://www.saninforma.it" target="_blank"><font color="#808080"><em><u>www.saninforma.it</u></em></font></a><img width="0" height="0" src="http://www.paologottarelli.it/blog/aggbug.ashx?id=eb04a33b-a98e-4360-9c9c-7e69e2608f0c" /></div>
    </content>
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    <title>Sinusite</title>
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    <published>2009-04-15T16:34:21.281+02:00</published>
    <updated>2009-04-15T17:11:26.2658867+02:00</updated>
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    <content type="xhtml">
      <div xmlns="http://www.w3.org/1999/xhtml">
        <p>
''La sinusite è un processo infiammatorio, acuto o cronico, delle mucose dei seni
paranasali, che può essere accompagnata da un processo infettivo primario o secondario.
In caso di sinusite, la mucosa infiammata aumenta il proprio volume, determinando
un restringimento degli osti di comunicazione tra seni paranasali e cavità nasali.
Questo dà origine ad un ristagno del muco all'interno dei seni, che diviene un sito
ideale per la crescita di batteri giunti dalle cavità nasali o dalla cavità orofaringea.
Si determina così una sovrapposizione tra infiammazione (che può essere di varia origine,
ad esempio allergica) ed infezione.''<br /><br />
da wikipedia <a href="http://it.wikipedia.org" target="_blank"><em><font color="#808080"><u>it.wikipedia.org</u></font></em></a></p>
        <img width="0" height="0" src="http://www.paologottarelli.it/blog/aggbug.ashx?id=ae76f2dd-c3ca-49d8-af88-8bc364b88dd7" />
      </div>
    </content>
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    <title>Infiammazione vie respiratorie</title>
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    <published>2009-04-15T16:32:55.265+02:00</published>
    <updated>2009-04-15T17:11:40.6877617+02:00</updated>
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    <content type="xhtml">
      <div xmlns="http://www.w3.org/1999/xhtml">
        <p>
''L'inquinamento, il fumo, le infezioni virali e batteriche possono alterare il normale
funzionamento del naso provocando un aumento della secrezione di muco o un incremento
della sua consistenza con la formazione di crosticine. Nel primo casi si avrà il "naso
colante", nel secondo il "naso chiuso" o "naso tappato". Il contatto diretto e prolungato
di virus e batteri con la mucosa nasale può provocare processi infettivi acuti e cronici
delle prime vie aeree. I principali sono i seguenti:rinite, rinofaringite, sinusite
e otite.''
</p>
        <p>
da <a href="http://www.automedicazione.it" target="_blank"><font color="#808080"><em><u>www.automedicazione.it</u></em></font></a></p>
        <img width="0" height="0" src="http://www.paologottarelli.it/blog/aggbug.ashx?id=44e7b698-6383-4407-add0-c38832117605" />
      </div>
    </content>
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  <entry>
    <title>Secchezza mucosa nasale</title>
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    <published>2009-04-15T16:32:14.203+02:00</published>
    <updated>2009-04-15T17:11:53.1252617+02:00</updated>
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    <content type="xhtml">
      <div xmlns="http://www.w3.org/1999/xhtml">''Con l'età, la membrana mucosa diventa
più sottile, il numero e le dimensioni delle fibre elastiche e la quantità di tessuto
sottomucoso diminuiscono, si osserva atrofia delle strutture muco-secernenti, con
conseguente produzione di muco ridotta e secchezza nasale.''<br /><br />
da <a href="http://www.msd-italia.it" target="_blank"><font color="#808080"><em><u>www.msd-italia.it</u></em></font></a><img width="0" height="0" src="http://www.paologottarelli.it/blog/aggbug.ashx?id=3ceceba5-c860-43ed-ad4b-e65b543b709e" /></div>
    </content>
  </entry>
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    <title>Rinorrea</title>
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    <published>2009-04-15T16:30:14.625+02:00</published>
    <updated>2009-04-15T17:12:13.4221367+02:00</updated>
    <category term="Rinorrea" label="Rinorrea" scheme="http://www.paologottarelli.it/blog/CategoryView,category,Rinorrea.aspx" />
    <content type="xhtml">
      <div xmlns="http://www.w3.org/1999/xhtml">
        <p>
''La rinorrea, comunemente indicata con la dicitura "naso che cola", è un sintomo
del raffreddore e di varie allergie (raffreddore da fieno). Il termine indica un'eccessiva
produzione di muco da parte del naso dovuta ad irritazioni o infezioni. La parola
deriva dalla parola greca "rhinos" che significa "naso" e "reo" che significa "scorro".
La rinorrea è un tipico sintomo delle riniti allergiche, spesso si manifesta insieme
all'irritamento degli occhi e/o della gola, con mal di testa, sintomi preceduti in
genere da disturbi nervosi che incidono sul comportamento dell'individuo.''<br /><br />
da wikipedia <a href="http://it.wikipedia.org" target="_blank"><font color="#808080"><em><u>it.wikipedia.org </u></em></font></a></p>
        <img width="0" height="0" src="http://www.paologottarelli.it/blog/aggbug.ashx?id=4f5f7d73-e545-413a-a25e-ee882e93611d" />
      </div>
    </content>
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  <entry>
    <title>Raffreddore</title>
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    <published>2009-04-15T16:28:41.75+02:00</published>
    <updated>2009-04-15T17:12:27.6721367+02:00</updated>
    <category term="Raffreddore" label="Raffreddore" scheme="http://www.paologottarelli.it/blog/CategoryView,category,Raffreddore.aspx" />
    <content type="xhtml">
      <div xmlns="http://www.w3.org/1999/xhtml">
        <p>
''Il raffreddore è una rinofaringite acuta virale causata per la maggioranza dei casi
dagli antigeni del picornaviridae virus. È un'affezione infettiva, generalmente non
grave, delle prime vie respiratorie e in particolare del naso e della gola. I sintomi
del raffreddore comune comprendono starnuti, produzione abbondante di muco, congestione
nasale; catarro e mal di gola; tosse; mal di testa; sensazione di stanchezza. Si tratta
della malattia umana più comune; infetta gli adulti in media 2-4 volte l'anno e i
ragazzi in età scolare fino a 12 volte l'anno.''<br /><br />
da wikipedia <em><a href="http://it.wikipedia.org" target="_blank"><font color="#808080"><u>it.wikipedia.org</u></font></a></em></p>
        <img width="0" height="0" src="http://www.paologottarelli.it/blog/aggbug.ashx?id=b9e738d6-333e-4b64-8234-4ecf787d07db" />
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    <title>Congestione nasale</title>
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    <published>2009-04-15T16:09:29.828+02:00</published>
    <updated>2009-04-15T17:00:11.0315117+02:00</updated>
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    <content type="xhtml">
      <div xmlns="http://www.w3.org/1999/xhtml">
        <p>
''La congestione nasale cronica (comunemente conosciuta come ''difficoltà respiratoria
nasale'')<br />
rappresenta un disturbo relativamente comune nella popolazione adulta. Essa determina
una difficoltà a respirare attraverso il naso: il paziente è così costretto a respirare
attraverso la bocca con conseguente eccessiva secchezza e compromissione della qualità
del sonno. L'ostruzione, che tutti prima o poi hanno sperimentato in occasione di
un banale raffreddore, può rappresentare la conseguenza di diverse condizioni; le
cause più importanti sono rappresentate da un eccessivo ispessimento (ipertrofia)
della mucosa che riveste i turbinati, particolari strutture ossee presenti nel naso,
da una deviazione del setto nasale o dalla presenza di polipi.''
</p>
        <p>
da <a href="http://www.ambulatorio.com/" target="_blank"><em><font color="#808080"><u>www.ambulatorio.com</u></font></em></a></p>
        <img width="0" height="0" src="http://www.paologottarelli.it/blog/aggbug.ashx?id=f288e25c-ee06-4cf9-ae54-6c195f535b1b" />
      </div>
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    <title>La ridondanza applicata alla settoplastica</title>
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    <published>2009-04-15T15:49:27.3127617+02:00</published>
    <updated>2009-04-15T15:49:27.3127617+02:00</updated>
    <category term="La ridondanza applicata alla settoplastica" label="La ridondanza applicata alla settoplastica" scheme="http://www.paologottarelli.it/blog/CategoryView,category,La%2Bridondanza%2Bapplicata%2Balla%2Bsettoplastica.aspx" />
    <content type="xhtml">
      <div xmlns="http://www.w3.org/1999/xhtml">La ridondanza è il concetto secondo cui
ad un'auto col circuito idraulico dei freni in avaria si evita lo scontro per lo sdoppiamento
dello stesso circuito, o a posizionare due batterie al posto di una. La ridondanza
nei punti più sensibili delle attività o delle funzioni più delicate offre una maggiore
sicurezza e quindi un maggiore tranquillità. Ecco perché Paolo Gottarelli applica
la ridondanza alla rinosettoplastica, riducendo drasticamente i rischi di complicazioni
e recidiva nel decorso post-operatorio.  Invece di limitarsi a irrobustire la
punta nasale, vi si applica un piccolo frammento di cartilagine prelevato dal setto
stesso, chiamato da Gottarelli “dispositivo anti caduta della punta”. Ed ancora, se
il setto cartilagineo è molto distorto, viene mantenuto in posizione corretta accoppiandolo
ad un tutore cartilagineo; dove potrebbe bastare un solo punto di sutura ne vengono
apposti due; anche per un intervento sotto i 90 minuti di durata vengono riscaldati
gli arti del Paziente e posizionate sempre calze elastiche antitrombo.Gli esempi potrebbero
proseguire, ma quel che è importante rilevare è l'applicazione, da parte di Gottarelli,
di regole prese in prestito da altre attività a questa materia così delicata, riuscendo
nell'intento di aumentare drasticamente la qualità del risultato.<img width="0" height="0" src="http://www.paologottarelli.it/blog/aggbug.ashx?id=691ec484-9527-454b-bdfe-43bfde381d2b" /></div>
    </content>
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  <entry>
    <title>Vantaggi del metodo Gottarelli di rinoplastica globale</title>
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    <published>2009-04-15T15:48:56.687+02:00</published>
    <updated>2009-04-15T15:54:33.9533867+02:00</updated>
    <category term="Metodo Gottarelli di rinoplastica globale" label="Metodo Gottarelli di rinoplastica globale" scheme="http://www.paologottarelli.it/blog/CategoryView,category,Metodo%2BGottarelli%2Bdi%2Brinoplastica%2Bglobale.aspx" />
    <content type="xhtml">
      <div xmlns="http://www.w3.org/1999/xhtml">La ferrea attenzione a ognuna delle 40 fasi
intraoperatorie ha consentito a Gottarelli di organizzarle in una “catena” priva di
anelli deboli, con risultati di grande rilievo: l'abbattimento del dolore, la quasi
totale eliminazione delle infezioni e delle emorragie, l'eliminazione dei tamponi
endonasali, la drastica riduzione della possibilità di recidive delle deviazioni delle
cartilagini del setto, della discesa del setto stesso, della discesa della punta del
naso. Soprattutto, grazie alla M.I.T.- Modified Inferior Turbinoplasty di Gottarelli
si è potuta raggiungere la totale eliminazione delle recidive nell'ipertrofia dei
turbinati inferiori. Nei casi più complessi di deviazioni settali in nasi post-traumatici,
con ipertrofia dei turbinati associata a sinusiti, Gottarelli è riuscito a curare
tutte queste strutture con un solo intervento chirurgico, riducendo così non solo
i disagi per il Paziente, ma aumentando le possibilità di guarigione e riducendo le
recidive.<img width="0" height="0" src="http://www.paologottarelli.it/blog/aggbug.ashx?id=33b874d2-0b63-49dc-b9fd-9f78e37b0de9" /></div>
    </content>
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  <entry>
    <title>Il rapporto fra paziente e chirurgo nasale</title>
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    <published>2009-04-15T15:47:10.4221367+02:00</published>
    <updated>2009-04-15T15:47:10.4221367+02:00</updated>
    <category term="Il rapporto fra paziente e chirurgo nasale" label="Il rapporto fra paziente e chirurgo nasale" scheme="http://www.paologottarelli.it/blog/CategoryView,category,Il%2Brapporto%2Bfra%2Bpaziente%2Be%2Bchirurgo%2Bnasale.aspx" />
    <content type="xhtml">
      <div xmlns="http://www.w3.org/1999/xhtml">Altro fattore di vitale importanza, per
minimizzare l'errore in un intervento chirurgico al naso, è il rapporto umano che
s'instaura fra chirurgo e Paziente. Gottarelli è convinto sia compito del chirurgo
la preparazione ed educazione del Paziente, che dovrà farsi carico della corretta
esecuzione delle istruzioni ricevute.<br />
Il Paziente deve essere artefice della propria guarigione e non una controparte succube
e passiva. Deve essere attivo e collaborante. La reciproca fiducia è pertanto alla
base di un buon rapporto Medico-Paziente/Paziente-Medico.<img width="0" height="0" src="http://www.paologottarelli.it/blog/aggbug.ashx?id=0481df47-c362-42d2-8ea2-23bc1d8022db" /></div>
    </content>
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  <entry>
    <title>Professionalità nella chirurgia del naso</title>
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    <published>2009-04-15T15:46:48.1096367+02:00</published>
    <updated>2009-04-15T15:46:48.1096367+02:00</updated>
    <category term="Professionalit&amp;#224; nella chirurgia del naso" label="Professionalit&amp;#224; nella chirurgia del naso" scheme="http://www.paologottarelli.it/blog/CategoryView,category,Professionalit%c3%a0%2Bnella%2Bchirurgia%2Bdel%2Bnaso.aspx" />
    <content type="xhtml">
      <div xmlns="http://www.w3.org/1999/xhtml">L'uomo è imperfetto, ma questo non deve
essere un alibi per accettare l'errore. In tutte le attività di servizio, ed in particolare
in quelle “sensibili” come la chirurgia del naso, deve tendere alla perfezione, impegnarsi
al massimo per minimizzare le possibilità di errore. Tutto ciò può essere riassunto
in una parola con la “P” maiuscola: la Professionalità.<br />
Gottarelli ha scelto con forza e convinzione la Professionalità, consapevole che questa
parola significa tante cose, tutte importanti e tutte unite l'una all'altra: preparazione
teorico-pratica, forma psico-fisica, attenzione, buon senso, logica, aggiornamento
professionale, controlli periodici in progress, controllo del pregresso, con autocritica
per poter migliorare il servizio. Gottarelli è inoltre convinto che il chirurgo, primo
operatore, abbia il ruolo di comandante responsabile di tutto il lavoro dell'equipe
e debba perciò vigilare anche sui comportamenti dei singoli componenti della squadra.
Il tutto nell'ottica del miglioramento continuo delle prestazioni per il bene del
Paziente.<img width="0" height="0" src="http://www.paologottarelli.it/blog/aggbug.ashx?id=d0b6bd0a-c1b5-46d6-96a2-035086f16591" /></div>
    </content>
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  <entry>
    <title>Migliorare ogni aspetto dell'intervento al naso</title>
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    <published>2009-04-15T15:46:18.8908867+02:00</published>
    <updated>2009-04-15T15:46:18.8908867+02:00</updated>
    <category term="Migliorare l'intervento al naso" label="Migliorare l'intervento al naso" scheme="http://www.paologottarelli.it/blog/CategoryView,category,Migliorare%2Bl'intervento%2Bal%2Bnaso.aspx" />
    <content type="xhtml">
      <div xmlns="http://www.w3.org/1999/xhtml">
        <p>
L'approccio di Gottarelli alla chirurgia nasale è unico e volto a garantire i più
alti parametri di sicurezza in ogni fase. Rifacendosi alla sicurezza in aeronautica,
Gottarelli lavora su tre binari:<br />
1 – il fattore umano<br />
2 – la catena<br />
3 – la ridondanza
</p>
        <p>
Prima di entrare nel dettaglio di ognuna delle tre voci, va tenuta in considerazione
l'importanza delle tre fasi temporali dell'intervento, ovvero:<br />
1 – la fase pre-operatoria   
<br />
2 – la fase operatoria, che si divide in fase anestesiologica e fase chirurgica<br />
3 – la fase post-operatoria
</p>
        <p>
Agendo su ogni fase secondo i parametri di sicurezza citati, Gottarelli porta la chirurgia
nasale verso l'ambizioso obiettivo dell'errore zero.
</p>
        <img width="0" height="0" src="http://www.paologottarelli.it/blog/aggbug.ashx?id=6df892ee-0eff-4d39-abd5-b8246c2d4647" />
      </div>
    </content>
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  <entry>
    <title>Operare il naso in sicurezza</title>
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    <published>2009-04-15T15:44:48.5002617+02:00</published>
    <updated>2009-04-15T15:44:48.5002617+02:00</updated>
    <category term="Operare il naso in sicurezza" label="Operare il naso in sicurezza" scheme="http://www.paologottarelli.it/blog/CategoryView,category,Operare%2Bil%2Bnaso%2Bin%2Bsicurezza.aspx" />
    <content type="xhtml">
      <div xmlns="http://www.w3.org/1999/xhtml">
        <p>
La chirurgia funzionale ed estetica del naso e dei seni paranasali è notoriamente
delicata e difficile e, proprio laddove si deve praticare una attività difficile,
è indispensabile usare protocolli operativi e di sicurezza molto sofisticati, in modo
da rendere l'attività non solo sicura, ma anche più prevedibile nel risultato e con
le minori complicazioni possibili. La chirurgia, come tutta la medicina, fa parte
delle scienze inesatte e perciò vale il detto che “vince chi sbaglia di meno”. Le
scienze esatte sono la logica e la matematica, pertanto il chirurgo dovrà usare logica,
algoritmi matematici ed aggiungere una gran dose di buon senso, con l'obbiettivo di
dare ai Pazienti un intervento sicuro e prevedibile nei risultati, senza complicazioni
e senza grossi disagi, così da  riprendere la normale vita nel minor tempo possibile.<br />
La chirurgia fa parte di quelle attività definite “sensibili” per le loro peculiarità
di rischio: volare ad esempio è rischioso, ma grazie ad una serie di precauzioni,
procedure e controlli è diventata una delle attività meno pericolose; lo è infatti
meno dei lavori domestici per una massaia o di tante comuni attività sportive. Un
intervento chirurgico fra i più complessi ed articolati come quello nasale impone
di rendere altrettanto sicura l'attività chirurgica. In questa direzione è da sempre
volto, con il massimo impegno, Paolo Gottarelli.
</p>
        <img width="0" height="0" src="http://www.paologottarelli.it/blog/aggbug.ashx?id=891c7f3e-ad0a-45a6-8d79-2fa922c6fc45" />
      </div>
    </content>
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  <entry>
    <title>Rinoplastica globale anche per interventi estetici</title>
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    <published>2009-04-15T15:40:27.312+02:00</published>
    <updated>2009-04-15T15:42:01.6565117+02:00</updated>
    <category term="Rinoplastica globale per interventi estetici" label="Rinoplastica globale per interventi estetici" scheme="http://www.paologottarelli.it/blog/CategoryView,category,Rinoplastica%2Bglobale%2Bper%2Binterventi%2Bestetici.aspx" />
    <content type="xhtml">
      <div xmlns="http://www.w3.org/1999/xhtml">Diversi casi risultano apparentemente semplici
perché il paziente svia il chirurgo dicendo che il suo problema è magari la sola gibbosità
del dorso o la sola punta grossa. Anche in queste situazioni il pericolo è di creare
sproporzioni fra la nuova punta (più piccola e stretta) ed il dorso rimasto largo,
o viceversa il dorso si è abbassato e ristretto mettendo in evidenza  una punta
che ora appare troppo larga. Pertanto è indispensabile un'analisi morfologica completa
nell'ambito della migliore armonia possibile fra le varie componenti del naso. Anche
in casi apparentemente facili e semplici l'approccio aperto alla rinoplastica globale
di Paolo Gottarelli consente la migliore integrazione forma-funzione, senza dolore
e senza tamponi.<img width="0" height="0" src="http://www.paologottarelli.it/blog/aggbug.ashx?id=b0af19b0-3b9a-45a5-b789-e9559bdd7713" /></div>
    </content>
  </entry>
  <entry>
    <title>Rinoplastica globale nei casi ''semplici''</title>
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    <published>2009-04-15T15:40:07.7502617+02:00</published>
    <updated>2009-04-15T15:40:07.7502617+02:00</updated>
    <category term="Rinoplastica globale nei casi semplici" label="Rinoplastica globale nei casi semplici" scheme="http://www.paologottarelli.it/blog/CategoryView,category,Rinoplastica%2Bglobale%2Bnei%2Bcasi%2Bsemplici.aspx" />
    <content type="xhtml">
      <div xmlns="http://www.w3.org/1999/xhtml">
        <p>
La complessità anatomica del naso consente di affermare che non esistono casi semplici
in chirurgia nasale. Spesso il caso appare semplice ma l'esecuzione di una TAC – Tomografia
Assiale Computerizzata dei seni paranasali evidenzia un problema che il paziente spesso
non conosce o non avverte. Se una persona è portatrice di un'alterazione anatomico-funzionale
fin dall'età infantile, non può avere memoria di un tipo di respirazione diversa e
pertanto dirà di respirare bene, fuorviando il chirurgo. Queste affermazioni vanno
valutate con cautela e soprattutto nei casi a sola finalità estetica, Gottarelli fa
eseguire sempre una T.A.C. dei seni paranasali e controlla l'anatomia. Anche una richiesta
apparentemente semplice di riduzione delle dimensioni del naso può portare ad un restringimento
della valvola nasale interna ed esterna: proprio allora  si renderà manifesta
la sintomatologia di una ignorata deviazione settale con ipertrofia di uno o entrambi
i turbinati inferiori.
</p>
        <img width="0" height="0" src="http://www.paologottarelli.it/blog/aggbug.ashx?id=7e64fb60-474e-41c4-8f78-0693903f4861" />
      </div>
    </content>
  </entry>
  <entry>
    <title>Rinoplastica globale nei casi secondari</title>
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    <published>2009-04-15T15:39:34.1252617+02:00</published>
    <updated>2009-04-15T15:39:34.1252617+02:00</updated>
    <category term="Rinoplastica globale nei casi secondari" label="Rinoplastica globale nei casi secondari" scheme="http://www.paologottarelli.it/blog/CategoryView,category,Rinoplastica%2Bglobale%2Bnei%2Bcasi%2Bsecondari.aspx" />
    <content type="xhtml">
      <div xmlns="http://www.w3.org/1999/xhtml">
        <p>
I casi secondari, ovvero di secondo intervento chirurgico, sono notoriamente i più
difficili. A seguito di un intervento primario non si è raggiunta l'armonia delle
forme desiderate, o anche la respirazione è rimasta  insufficiente, il setto
non è stato trattato correttamente, i turbinati sono rimasti o ritornati ipertrofici
eccetera. Appare allora evidente che una tecnica che consenta una migliore precisione
esecutiva, dovuta ad una più ampia esposizione delle strutture anatomiche, permetterà
di irrobustire anziché indebolire i punti critici del naso, mettendo al riparo dai
casi secondari. L'approccio aperto è perciò indicato nelle rinoplastiche primarie
per evitare le rinoplastiche secondarie.
</p>
        <img width="0" height="0" src="http://www.paologottarelli.it/blog/aggbug.ashx?id=146e4b8d-996f-4a69-82c2-c272ac28f67c" />
      </div>
    </content>
  </entry>
  <entry>
    <title>Rinoplastica globale aperta o chiusa?</title>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.paologottarelli.it/blog/2009/04/15/RinoplasticaGlobaleApertaOChiusa.aspx" />
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    <published>2009-04-15T15:39:10.5471367+02:00</published>
    <updated>2009-04-15T15:39:10.5471367+02:00</updated>
    <category term="Rinoplastica globale aperta o chiusa" label="Rinoplastica globale aperta o chiusa" scheme="http://www.paologottarelli.it/blog/CategoryView,category,Rinoplastica%2Bglobale%2Baperta%2Bo%2Bchiusa.aspx" />
    <content type="xhtml">
      <div xmlns="http://www.w3.org/1999/xhtml">
        <p>
La demarcazione fra rinoplastica globale aperta e chiusa è profondamente sbagliata.
Eseguire una rinoplastica, che è l'intervento più complesso in assoluto, non può essere
ridotto alla dizione “Rinoplastica chiusa” o “Rinoplastica aperta”. La differenza
la fanno i contenuti che ciascun chirurgo introduce nel proprio intervento, attraverso
una via di accesso oppure un'altra. Per fare un paragone, parlare di rinoplastica
chiusa ed aperta è come affermare “ho acquistato un'automobile”, senza specificare
modello, cilindrata, alimentazione… Nelle mani di Paolo Gottarelli, la rinoplastica
globale con approccio aperto “lavora” da anni ed anni come una meravigliosa auto di
gran marca e di grossa cilindrata. Bisogna conoscerla e saperla portare senza abusare
delle prestazioni esagerate che è in grado di dare perchè gli eccessi vengono puniti.<br />
La rinoplastica globale è funzionale ed estetica (nel senso di armonia di forme) al
tempo stesso,<br />
cura  i rapporti di forma fra la punta ed il dorso nasale così come quelli fra
il setto, la valvola ed i turbinati.<br />
Si è prefissa l'abolizione del dolore e dei tamponi nel postoperatorio e dopo circa
3.500 turbinoplastiche e quasi 1.800 rinosettoplastiche globali eseguite, Gottarelli
conferma che vi è riuscita.
</p>
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      </div>
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    <title>Centralizzazione della piramide nasale</title>
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    <published>2009-04-15T15:35:17.8596367+02:00</published>
    <updated>2009-04-15T15:35:17.8596367+02:00</updated>
    <category term="Centralizzazione della piramide nasale" label="Centralizzazione della piramide nasale" scheme="http://www.paologottarelli.it/blog/CategoryView,category,Centralizzazione%2Bdella%2Bpiramide%2Bnasale.aspx" />
    <content type="xhtml">
      <div xmlns="http://www.w3.org/1999/xhtml">La riduzione dei turbinati inferiori viene
effettuata da Gottarelli secondo la sua speciale metodica M.I.T. Modified Inferior
Turbinoplasty, che in soli sette minuti garantisce risultati efficaci e duraturi.
Accanto alla M.I.T. il naso va corretto attraverso la regolarizzazione e centralizzazione
della piramide nasale.<br />
Anche questa manovra è eseguita da Gottarelli nel modo meno traumatico, più conservativo
e rispettoso dell'anatomia. Se le ossa nasali sono fuori asse, per raddrizzarle vanno
mobilizzate, ma non troppo per il rischio di restringere eccessivamente il dorso del
naso.<br />
Tutto questo si può ottenere usando una metodica che Gottarelli apprese nel 1986 direttamente
dal Maestro della chirurgia plastica Fernando Ortiz Monasterio. Si tratta della tecnica
percutanea di frattura a legno verde con micro osteotomi da 2 mm, che permette di
ottenere quanto richiesto senza cicatrici e senza il traumatismo creato dai normali
osteotomi da 4 mm per eseguire quelle fratture complete delle ossa nasali che più
difficilmente possono essere controllate nel nuovo posizionamento a causa della eccessiva
loro mobilizzazione.<img width="0" height="0" src="http://www.paologottarelli.it/blog/aggbug.ashx?id=58902ccd-dc4b-4bc8-ba4f-c01fe65e8d78" /></div>
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    <title>Benefici della rinoplastica globale</title>
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    <published>2009-04-15T15:34:18.6408867+02:00</published>
    <updated>2009-04-15T15:34:18.6408867+02:00</updated>
    <category term="Benefici della rinoplastica globale" label="Benefici della rinoplastica globale" scheme="http://www.paologottarelli.it/blog/CategoryView,category,Benefici%2Bdella%2Brinoplastica%2Bglobale.aspx" />
    <content type="xhtml">
      <div xmlns="http://www.w3.org/1999/xhtml">Utilizzando la rinoplastica globale di Paolo
Gottarelli, il difficile intervento di ricostruzione nasale è stato portato a livelli
di grande prevedibilità di risultato, senza dolore post-operatorio, senza l'applicazione
di tamponi, con un ricovero brevissimo ed in tutta sicurezza. La rinoplastica globale,
per la sua versatilità e per la forza che presenta, grazie al largo uso di autoinnesti
cartilaginei che vanno a rinforzare il naso dove è deviato e più debole, rappresenta
quanto di meglio oggi si possa fare per curare il naso.<br />
Anche la medicazione post-operatoria, con i cerottini sul dorso coperti da una piccola
doccetta di materiale plastico, viene mantenuta per gli stessi sette giorni di una
normale rinoplastica. Questo avviene ancora grazie a piccoli dispositivi cartilaginei
di sostegno, che impediscono alla cicatrice di ritornare alle pregresse deviazioni.<img width="0" height="0" src="http://www.paologottarelli.it/blog/aggbug.ashx?id=f0a5c89a-857c-4155-9f0d-3644a2512c12" /></div>
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    <title>Ricostruzione nasale post-traumatica</title>
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    <published>2009-04-15T15:33:37.8752617+02:00</published>
    <updated>2009-04-15T15:33:37.8752617+02:00</updated>
    <category term="Ricostruzione nasale post-traumatica" label="Ricostruzione nasale post-traumatica" scheme="http://www.paologottarelli.it/blog/CategoryView,category,Ricostruzione%2Bnasale%2Bpost-traumatica.aspx" />
    <content type="xhtml">
      <div xmlns="http://www.w3.org/1999/xhtml">Il trattamento chirurgico del naso post-traumatico
è complesso, perché ci troviamo di fronte all'alterazione e dislocazione di gran parte
delle parti anatomiche che compongono il naso esterno ed interno.<br />
La piramide nasale è spesso deviata da una parte e la punta dall'altra, la linea del
dorso presenta un andamento scoliotico, le cartilagini laterali da una parte sono
collassate e così pure le cartilagini della punta.<br />
La dislocazione e lussazione della parte più prominente del setto cartilagineo, crea
il collasso della punta ed una apertura narinale risulterà molto più ristretta dell'altra.
All'interno delle coane, attraverso la rinoscopia anteriore o un più approfondito
esame endoscopico, troveremo il setto nasale cartilagineo ed osseo deviati in uno
o più punti. Immancabile sarà poi l'ipertrofia di uno solo dei due turbinati se il
trauma è recente o di tutti e due per i casi inveterati. Questo produce in tanti pazienti
una dipendenza dall'applicazione di spray vasocostrittori, che sono l'unica arma per
“sgonfiare “ i turbinati intasati di sangue e fare passare un po' d'aria.<img width="0" height="0" src="http://www.paologottarelli.it/blog/aggbug.ashx?id=2a93b8e6-5100-4a28-95cd-916751b7afed" /></div>
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    <title>Il naso post-traumatico</title>
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    <published>2009-04-15T15:33:07.7502617+02:00</published>
    <updated>2009-04-15T15:33:07.7502617+02:00</updated>
    <category term="Il naso post-traumatico" label="Il naso post-traumatico" scheme="http://www.paologottarelli.it/blog/CategoryView,category,Il%2Bnaso%2Bpost-traumatico.aspx" />
    <content type="xhtml">
      <div xmlns="http://www.w3.org/1999/xhtml">Il trattamento del naso post-traumatico
è estremamente delicato e richiede un armamentario tecnico – professionale notevolissimo.
La prima falsa affermazione da sfatare è quella che la parte chirurgica funzionale
vada separata da quella estetica. Niente di più falso! La chirurgia funzionale non
può mai essere separata dalla chirurgia  estetica e parlare di estetica non è
appropriato, perché è più giusto parlare di forma o meglio di eumorfia, ovvero normalità
e naturalezza di forme.<img width="0" height="0" src="http://www.paologottarelli.it/blog/aggbug.ashx?id=5f84b3bc-1547-4455-98ec-f0189558baa5" /></div>
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    <title>I vantaggi della M.I.T. di Gottarelli</title>
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    <published>2009-04-15T15:32:15.5783867+02:00</published>
    <updated>2009-04-15T15:32:15.5783867+02:00</updated>
    <category term="I vantaggi della M.I.T. di Gottarelli" label="I vantaggi della M.I.T. di Gottarelli" scheme="http://www.paologottarelli.it/blog/CategoryView,category,I%2Bvantaggi%2Bdella%2BM.I.T.%2Bdi%2BGottarelli.aspx" />
    <content type="xhtml">
      <div xmlns="http://www.w3.org/1999/xhtml">La grande svolta della Modified Inferior
Turbinoplasty è rappresentata dal fatto che, grazie alla precisione dell'intervento,
è stata pressocchè abolita la formazione di sinochie cicatriziali (parti cicatriziali
tra la parete del setto ed il turbinato) stenosanti le coane, ed è stato ridotto quasi
a zero il rischio di emorragie ed in particolare sono stati aboliti i tamponamenti
endonasali. Alla creazione della M.I.T. di Gottarelli ha contribuito moltissimo l‘approccio
aperto secondo Tebbetts, introdotto per primo in Italia proprio dallo stesso Gottarelli.
Fra le tante potenzialità che dà l'approccio aperto, vi è infatti anche quello di
un controllo preciso delle strutture anatomiche profonde, quale è il turbinato inferiore.
La M.I.T. è comunque attuabile mediante endoscopia anche in approccio chirurgico chiuso.<img width="0" height="0" src="http://www.paologottarelli.it/blog/aggbug.ashx?id=439ece34-d981-4122-9e5f-8106f9423c88" /></div>
    </content>
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    <title>I vantaggi della turbinoplastica inferiore</title>
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    <published>2009-04-15T15:31:49.7033867+02:00</published>
    <updated>2009-04-15T15:31:49.7033867+02:00</updated>
    <category term="I vantaggi della turbinoplastica inferiore" label="I vantaggi della turbinoplastica inferiore" scheme="http://www.paologottarelli.it/blog/CategoryView,category,I%2Bvantaggi%2Bdella%2Bturbinoplastica%2Binferiore.aspx" />
    <content type="xhtml">
      <div xmlns="http://www.w3.org/1999/xhtml">Il primo chirurgo a introdurre la turbinoplastica
inferiore è stato Cottle, che ha proposto un tipo di decompressione del turbinato
inferiore nella sua componente ossea e cavernosa (il tessuto che sta tra la mucosa
esterna e l'osso), mediante un'incisione verticale sulla testa del turbinato. Gottarelli
nel 1997 ha ampliato ulteriormente le potenzialità di questa tecnica, proponendo un'incisione
longitudinale dalla testa alla coda del turbinato inferiore, cui fa seguito la decompressione
osteo cavernosa con riduzione pure della mucosa espansa. La metodica, cui ha dato
il nome di M.I.T. - Modified Inferior Turbinoplasty, viene poi conclusa con una totale
ricostruzione mediante sutura dei lembi in materiale riassorbibile. La metodica consta
di sette distinti passaggi chirurgici ed ha una durata di circa sette minuti per parte.<img width="0" height="0" src="http://www.paologottarelli.it/blog/aggbug.ashx?id=2f4705c7-e6ec-45e5-9253-9727eb2bcc7c" /></div>
    </content>
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    <title>I limiti dell'approccio tradizionale</title>
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    <published>2009-04-15T15:31:28.6565117+02:00</published>
    <updated>2009-04-15T15:31:28.6565117+02:00</updated>
    <category term="I limiti dell'approccio tradizionale" label="I limiti dell'approccio tradizionale" scheme="http://www.paologottarelli.it/blog/CategoryView,category,I%2Blimiti%2Bdell'approccio%2Btradizionale.aspx" />
    <content type="xhtml">
      <div xmlns="http://www.w3.org/1999/xhtml">Da tutti i chirurghi è riconosciuta la superiorità
della turbinoplastica rispetto alle più semplici turbinotomie ed a tutte le più semplici
manovre volte con gli strumenti più svariati a ridurre le solo componenti molli attraverso
l'applicazione di calore diretto od attraverso fototermolisi laser. Tutte queste semplici
e rapide metodiche mostrano però il fianco molto precocemente e cioè fra i sei e i
dodici mesi. Questo avviene perché un tessuto mucoso resecato o comunque trattato
mediante stimolo termico, risponde già nel medio periodo con una iperplasia secondaria.
In parodontologia, che è una branca dell'odontoiatria che si occupa delle cure dell'apparato
di sostegno del dente e quindi soprattutto della salute delle gengive, da anni è stato
abbandonato l'uso delle radiofrequenze e dell'elettrobisturi nel rimodellamento gengivale.<br />
Questo è avvenuto proprio perché la recidiva della ipertrofia gengivale era la regola.
In parodontologia pertanto si è tornati ad interventi correttivi mediante taglio freddo
con lama da bisturi.<img width="0" height="0" src="http://www.paologottarelli.it/blog/aggbug.ashx?id=bc55f62b-ffe7-4874-8f01-7c4ab35af61e" /></div>
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    <title>Il quadro clinico</title>
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    <published>2009-04-15T15:31:04.5940117+02:00</published>
    <updated>2009-04-15T15:31:04.5940117+02:00</updated>
    <category term="Il quadro clinico" label="Il quadro clinico" scheme="http://www.paologottarelli.it/blog/CategoryView,category,Il%2Bquadro%2Bclinico.aspx" />
    <content type="xhtml">
      <div xmlns="http://www.w3.org/1999/xhtml">Per chi si occupa di chirurgia nasale in
generale, l'ipertrofia dei turbinati inferiori ha sempre rappresentato un grande problema.
Già nel 1952 il chirurgo americano House poneva l'attenzione nel fatto che l'ipertrofia
del turbinato inferiore era quasi sempre accompagnata dall'aumento delle dimensioni
del cornetto inferiore osseo. Gottarelli ha attribuito questo aumento di dimensioni
a due fattori; il primo riguardante gli aumentati processi metabolici a carico delle
parti molli ipertrofiche dovute ad un aumentato flusso ematico e relativa angiogenesi.
Il secondo legato a fattori meccanici di osteodistorsione essendo infatti l'osso del
cornetto inferiore, un osso molto elastico, trabecolato ed anche naturalmente vascolarizzato,
la “riparazione” delle pareti molli verso la parete settale, crea una sorta di trazione
per l'osso che tende ad allungarsi e ad ingrandirsi. Da tutto ciò deriva l'assoluta
necessità di che una buona correzione dei turbinati inferiori ipertrofici, riguardi
anche il cornetto osseo.<img width="0" height="0" src="http://www.paologottarelli.it/blog/aggbug.ashx?id=a8f21f8f-bba6-46fe-92dc-10989bdb876e" /></div>
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    <title>Il decorso post-operatorio con il Metodo Gottarelli</title>
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    <published>2009-04-15T15:21:46.578+02:00</published>
    <updated>2009-04-15T15:24:50.6408867+02:00</updated>
    <category term="Il post-operatorio con il Metodo Gottarelli" label="Il post-operatorio con il Metodo Gottarelli" scheme="http://www.paologottarelli.it/blog/CategoryView,category,Il%2Bpost-operatorio%2Bcon%2Bil%2BMetodo%2BGottarelli.aspx" />
    <content type="xhtml">
      <div xmlns="http://www.w3.org/1999/xhtml">Il Metodo Gottarelli ottiene risultati eccezionali,
senza tamponi e senza dolore. Lo provano le oltre 3.500 turbinoplastiche e le quasi
2.000 rinoplastiche globali eseguite con successo dal 1997. Il ricovero avviene in
struttura ospedaliera di prima fascia e non raggiunge le 24 ore. Al termine dell'intervento,
che dura mediamente 60-90 minuti, il Paziente porterà dei cerottini ed uno splint
di plastica per 7 giorni e l'attività lavorativa potrà riprendere già dal terzo giorno.
Le attività sportive riprenderanno dopo sette giorni, mentre il naso sarà solido come
prima dopo circa 1 mese. Sono consigliati lavaggi endonasali con soluzione salina.<img width="0" height="0" src="http://www.paologottarelli.it/blog/aggbug.ashx?id=4244beb9-f5c9-44d5-98c3-d9ab5d701371" /></div>
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    <title>Il naso perfetto dopo una rinoplastica</title>
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    <published>2009-04-15T15:21:18.4533867+02:00</published>
    <updated>2009-04-15T15:21:18.4533867+02:00</updated>
    <category term="Il naso perfetto dopo una rinoplastica" label="Il naso perfetto dopo una rinoplastica" scheme="http://www.paologottarelli.it/blog/CategoryView,category,Il%2Bnaso%2Bperfetto%2Bdopo%2Buna%2Brinoplastica.aspx" />
    <content type="xhtml">
      <div xmlns="http://www.w3.org/1999/xhtml">Una volta eseguito il progetto d'intervento
plastico al naso accettato dal Paziente, si procede nella sua esecuzione. Il risultato
dovrà essere un naso con il requisito indispensabile della naturalezza. Un naso è
naturale e non mostra le tipiche stigmate della rinoplastica quando il  rapporto
dimensionale fra punta e dorso risulta ottimale, rispettando altresì i valori normali
degli angoli che il naso forma con la fronte e con il labbro superiore. In particolare
poi ciò deriverà dal migliore, nuovo equilibrio creatosi fra le tre parti del naso
cioè: la parte ossea superiore, la parte intermedia cartilaginea (che connette la
punta nasale al dorso osseo composta dalle cartilagini laterali) e la punta nasale
con le sue cartilagini alari. Quando un paziente richiede una “limatina” del dorso
troppo alto non sa di chiedere un intervento peggiorativo. Una struttura solida, infatti,
se viene abbassata mostra come effetto ottico un suo allungamento e quindi una perdita
di naturalezza. Il naso è come un grande “puzzle”: se ne viene rimpicciolito anche
un solo tassello, anche gli altri si sposteranno, quindi i rimodellamenti dovranno
avvenire sempre nel rispetto di una visione globale del viso e del naso stesso.<img width="0" height="0" src="http://www.paologottarelli.it/blog/aggbug.ashx?id=1a3147ec-940c-4659-ad90-71f16b2a0ba6" /></div>
    </content>
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  <entry>
    <title>Chirurgia estetica del naso</title>
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    <published>2009-04-15T15:20:52.4690117+02:00</published>
    <updated>2009-04-15T15:20:52.4690117+02:00</updated>
    <category term="Chirurgia estetica del naso" label="Chirurgia estetica del naso" scheme="http://www.paologottarelli.it/blog/CategoryView,category,Chirurgia%2Bestetica%2Bdel%2Bnaso.aspx" />
    <content type="xhtml">
      <div xmlns="http://www.w3.org/1999/xhtml">
        <p>
Il recupero funzionale del naso non può essere disgiunto dalla parte morfologica ed
estetica. Coloro che desiderano e chiedono un intervento correttivo estetico devono
tenere presente che in genere, nel naso primario (cioè mai operato), è una rinoplastica
riduttiva. Ad una riduzione delle dimensioni del naso può perciò corrispondere una
riduzione della funzionalità. Eventuali alterazioni anatomiche preesistenti (di setto,
valvola, turbinati) passate inosservate, potrebbero manifestarsi dopo un intervento
estetico, creando un deficit funzionale. Tutto ciò va evitato categoricamente ed è
per questo che è necessario ed indispensabile che chi opera il naso lo sappia trattare
e curare sotto ogni aspetto, anche sotto il profilo della chirurgia dei seni paranasali.
</p>
        <img width="0" height="0" src="http://www.paologottarelli.it/blog/aggbug.ashx?id=f48f80ec-1a62-4f13-abe3-e1f0ee955a1b" />
      </div>
    </content>
  </entry>
  <entry>
    <title>Turbinoplastica inferiore</title>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.paologottarelli.it/blog/2009/04/15/TurbinoplasticaInferiore.aspx" />
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    <published>2009-04-15T15:20:07.3127617+02:00</published>
    <updated>2009-04-15T15:20:07.3127617+02:00</updated>
    <category term="Turbinoplastica inferiore" label="Turbinoplastica inferiore" scheme="http://www.paologottarelli.it/blog/CategoryView,category,Turbinoplastica%2Binferiore.aspx" />
    <content type="xhtml">
      <div xmlns="http://www.w3.org/1999/xhtml">Per ridurre contemporaneamente tutte e tre
le componenti anatomiche del turbinato ipertrofico e non cauterizzare o “laserizzare”
le sole parti molli è nata la turbinoplastica, la cui supremazia terapeutica rispetto
alle altre metodiche più sbrigative e parziali è universalmente riconosciuta. Proprio
il dottor Cottle mise a punto una prima valida tecnica a riguardo. La Modified Inferior
Turbinoplasty di Paolo Gottarelli rappresenta l'evoluzione della tecnica di Cottle,
permettendo però una più ampia visualizzazione del cornetto inferiore osseo e soprattutto
suturando (con filo riassorbibile) il turbinato rimpicciolito, col vantaggio di evitare
emorragie ed il temuto e doloroso tamponamento interno.<img width="0" height="0" src="http://www.paologottarelli.it/blog/aggbug.ashx?id=43eef73b-9ecb-4397-8da8-18fd558f1aef" /></div>
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    <title>Ipertrofia dei turbinati</title>
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    <published>2009-04-15T15:19:37.2033867+02:00</published>
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    <content type="xhtml">
      <div xmlns="http://www.w3.org/1999/xhtml">Nella respirazione, l'aria deve entrare
dal naso e non dalla bocca perché deve essere filtrata, riscaldata ed umidificata.
I turbinati inferiori hanno l'indispensabile funzione di creare una resistenza all'entrata
dell'aria. Quando vi sono alterazione del setto o della valvola o fenomeni allergici,
i turbinati inferiori si ipertrofizzano in tutte e tre le loro componenti anatomiche
che sono l'osso (cornetto inferiore), il tessuto cavernoso e le mucose. Tutto ciò
è stato ampiamente descritto, soprattutto per quanto concerne l'ipertrofia ossea,
da due giganti dell'otorinolaringoiatria mondiale di nome House e Cottle. <img width="0" height="0" src="http://www.paologottarelli.it/blog/aggbug.ashx?id=4191ac5b-d28b-4902-a644-ebf8b2036e69" /></div>
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    <title>Recupero funzionale della valvola nasale</title>
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    <published>2009-04-15T15:18:47.6252617+02:00</published>
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    <content type="xhtml">
      <div xmlns="http://www.w3.org/1999/xhtml">Quante persone vediamo portare un cerottino
sul naso? Ebbene, costoro hanno la necessità di divaricare le cartilagini laterali
del naso dalla membrana cartilaginea del setto, posta verticalmente. Il medesimo effetto
può essere ottenuto semplicemente ed in modo permanente interponendo fra la membrana
del setto e le cartilagini laterali del naso dei piccoli frammenti cartilaginei, aventi
la funzione di divaricazione, così come fa il cerottino mettendo in trazione la pelle
(effetto molla).<img width="0" height="0" src="http://www.paologottarelli.it/blog/aggbug.ashx?id=86755920-4c4e-423e-b288-e6b8063c446c" /></div>
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    <title>Settoplastica efficace</title>
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    <content type="xhtml">
      <div xmlns="http://www.w3.org/1999/xhtml">
        <p>
Per ottenere un setto nasale il più possibile in asse e per mantenercelo, la tecnica
di Cottle tanto utilizzata risulta superata dai moderni concetti strutturali e dalla
possibilità di raddrizzare e stabilizzare il setto (cartilagineo in particolare),
senza bisogno di rimuoverlo completamente dalla sua sede. Questa manovra infatti pone
il rischio di un suo scivolamento in basso nel postoperatorio, alterando il profilo
del dorso nasale (insellamento) e togliendo sostegno alla punta, che può collassare.
Quando poi le deviazioni del setto cartilagineo sono più gravi, si ricorrerà all’innesto
di piccole barrette cartilaginee od ossee prelevate dal setto stesso, con la medesima
finalità del giardiniere che, per far stare dritta una pianta, la lega ad un bastone
che le fa da tutore!
</p>
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    <title>Recupero della funzionalità nasale</title>
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    <updated>2009-04-15T15:17:17.7502617+02:00</updated>
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    <content type="xhtml">
      <div xmlns="http://www.w3.org/1999/xhtml">Sulla base della diagnostica e del progetto
impostato con il Paziente, l’intervento avrà l’obiettivo di creare un naso dove il
setto nasale sia in asse, dove la valvola nasale funzioni al meglio e dove i turbinati
inferiori abbiano le giuste dimensioni. Queste tre strutture anatomiche devono infatti
essere nelle migliori condizioni. Da queste necessità deriva l’imperativo categorico
di correggere chirurgicamente senza dolore e senza l’uso di tamponi le tre strutture
anatomiche citate. La buona riuscita di un intervento deriva dalla meticolosità esecutiva
delle metodiche adottate. Al contrario si avranno dolore, recidive ed insoddisfazione
del Paziente.<img width="0" height="0" src="http://www.paologottarelli.it/blog/aggbug.ashx?id=fc5cb30c-e039-4ab0-89ee-414e01662593" /></div>
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    <title>Anticipare il risultato di una rinoplastica</title>
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    <published>2009-04-15T15:16:58.6252617+02:00</published>
    <updated>2009-04-15T15:16:58.6252617+02:00</updated>
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    <content type="xhtml">
      <div xmlns="http://www.w3.org/1999/xhtml">
        <p>
Un importante passaggio diagnostico prima di un intervento al naso riguarda l’analisi
morfologica della piramide nasale, sotto il duplice profilo delle alterazioni anatomiche
rispetto alla normalità ed anche dei desideri di eventuale cambiamento che il Paziente
può desiderare. Sotto questo profilo, si deve a Paolo Gottarelli la creazione, per
primo nel 1991, di una metodica presentata in anteprima in Aula Magna dell’Università
di Perugia, al Congresso Italiano della Società di Chirurgia Plastica tenutosi sempre
a Perugia nel 1996. Tale metodica prevede un rapporto diretto con il Paziente davanti
al monitor del computer, visualizzando gradualmente le modifiche richieste e saggiando
quindi immediatamente le sensazioni e le risposte  emotive dell’interessato/a.
Utilizzando questa metodica, puramente virtuale e quindi non fraintendibile con il
vedere in anteprima il risultato finale, Paolo Gottarelli ha registrato un 90% di
persone che si dichiarano più soddisfatte del risultato reale postoperatorio rispetto
a quello virtuale simulato al computer. Questo apparente miracolo, che miracolo non
è, avviene per due motivi: il primo è che viene utilizzato il programma di fotoritocco
non al 100% delle sue possibilità, ma cercando di mantenere un margine operativo,
mentre il secondo è dato dall’enorme forza della Rinoplastica Globale.
</p>
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    <title>Recupero funzionale e miglioramento estetico del naso</title>
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    <published>2009-04-15T15:10:45.219+02:00</published>
    <updated>2009-04-15T15:16:20.9533867+02:00</updated>
    <category term="Miglioramento funzionale ed estetico" label="Miglioramento funzionale ed estetico" scheme="http://www.paologottarelli.it/blog/CategoryView,category,Miglioramento%2Bfunzionale%2Bed%2Bestetico.aspx" />
    <content type="xhtml">
      <div xmlns="http://www.w3.org/1999/xhtml">
        <p>
La forza del Metodo Gottarelli è quella di considerare e curare il naso nella sua
interezza, nel pieno rispetto della funzione e della forma che sono legate in modo
indissolubile, al punto che non si parla più di interventi funzionali od estetici,
bensì di Rinoplastica Globale. Il primo e più importante passaggio in medicina e chirurgia
è quello della diagnosi. In Rinoplastica Globale la diagnosi è funzional-estetica:
pertanto non si potrà prescindere dalla esecuzione di una TAC - Tomografia Assiale
Computerizzata dei seni paranasali. Questo è l’unico esame strumentale (non invasivo)
in grado di dare tutte le informazioni riguardo eventuali alterazioni anatomiche non
solo del naso (setto, turbinati), ma anche dei seni paranasali (sinusiti, poliposi,
occlusione degli ostii naturali…). 
</p>
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    <title>Un rivoluzionario approccio alla chirurgia nasale</title>
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    <published>2009-04-15T15:08:53.328+02:00</published>
    <updated>2009-04-15T15:09:39.0471367+02:00</updated>
    <category term="Nuovo approccio alla chirurgia nasale" label="Nuovo approccio alla chirurgia nasale" scheme="http://www.paologottarelli.it/blog/CategoryView,category,Nuovo%2Bapproccio%2Balla%2Bchirurgia%2Bnasale.aspx" />
    <content type="xhtml">
      <div xmlns="http://www.w3.org/1999/xhtml">Gran parte della popolazione soffre di disturbi
respiratori nasali e delle complicazioni che una cattiva respirazione nasale può comportare
(faringiti, raffreddori frequenti, apnee notturne, russamento, cefalee, sinusiti,
allergie…) . Molte persone hanno sviluppato una dipendenza dagli spray nasali vasocostrittori,
senza i quali le fosse nasali risultano occupate dai soli turbinati inferiori ipertrofici.
L’obiettivo di Paolo Gottarelli è sempre stato quello di poter risolvere questi problemi
definitivamente, senza dolore e senza tamponi endonasali. A seguito di incidenti sportivi,
Gottarelli ha provato personalmente la “gioia” dei tamponi interni, trovando l’esperienza,
tuttavia di stimolo alla creazione di un metodo che fosse allo stesso tempo efficace,
duraturo e ben sopportabile da parte del Paziente. Un metodo che si basa sulla maniacale
e precisa applicazione integrata di tre tecniche, che sono la Rinoplastica Strutturale
di Dean Toriumi, la Rinoplastica Vettoriale della Punta di John Tebbetts e la Turbinoplastica
Inferiore ideata da Paolo Gottarelli.<img width="0" height="0" src="http://www.paologottarelli.it/blog/aggbug.ashx?id=679498a2-b9de-4310-8434-84825d4a5ef5" /></div>
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    <title>Ridurre i turbinati</title>
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    <published>2009-04-15T15:04:17.0471367+02:00</published>
    <updated>2009-04-15T15:04:17.0471367+02:00</updated>
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    <content type="xhtml">
      <div xmlns="http://www.w3.org/1999/xhtml">I turbinati inferiori sono i cosiddetti
“climatizzatori d'aria” del naso, con la funzione di rallentare la velocità dell'aria
per poi scaldarla ed umidificarla. Sono strutture piuttosto grandi: 4 – 7 cm di lunghezza
e circa 2 cm di larghezza. Si compongono di una struttura madre di tessuto osseo molto
trabecolato e sanguificato, coperto poi da tessuto muco-cavernoso. La Modified Inferior
Turbinoplasty di Paolo Gottarelli riduce efficacemente l'ipertrofia dei turbinati
in soli sette minuti.<img width="0" height="0" src="http://www.paologottarelli.it/blog/aggbug.ashx?id=c96bc27c-0a43-4274-970c-481a88a8932f" /></div>
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    <title>Migliorare la funzionalità della valvola nasale</title>
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    <published>2009-04-15T15:02:37.094+02:00</published>
    <updated>2009-04-15T15:03:49.3283867+02:00</updated>
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    <content type="xhtml">
      <div xmlns="http://www.w3.org/1999/xhtml">Il naso può essere diviso in tre parti:
quella inferiore è rappresentata dalle ossa nasali, quella intermedia dalle cartilagini
laterali o triangolari e quella inferiore dalle cartilagini alari che modellano e
sostengono la punta del naso. La valvola nasale è invece una delicata componente anatomica
che, quando si usa il cerottino nasale, viene dilatata attraverso il sollevamento
della pelle in corrispondenza delle cartilagini laterali o triangolari del naso, che
rappresentano la parte intermedia del naso. L'intervento corregge chirurgicamente
la funzionalità della valvola, ripristinando una corretta ossigenazione.<img width="0" height="0" src="http://www.paologottarelli.it/blog/aggbug.ashx?id=91d9bd35-dcfe-4115-870b-f4fe5977c736" /></div>
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    <title>Rinosettoplastica correttiva</title>
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    <published>2009-04-15T15:01:56.7658867+02:00</published>
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    <content type="xhtml">
      <div xmlns="http://www.w3.org/1999/xhtml">Per evitare l'insorgere di sinusiti e altri
disturbi, è importante che il setto cartilagineo (la parte più prominente) e quello
osseo (più posteriore) siano il più possibile in asse. Le deviazioni del setto nasale,
oltre a provocare un restringimento di una delle due fosse nasali (coane), portano
alla cosiddetta ipertrofia compensatoria del turbinato inferiore della parte opposta
a quella deviata. Tale meccanismo di compensazione ha l'obiettivo di rallentare l'aria
che entra troppo velocemente, e che quindi è troppo fredda, dalla parte diventata
più ampia. Il risultato paradossale di questo meccanismo di compensi è l'ulteriore
peggioramento della respirazione, soprattutto la notte, quando il turbinato inferiore
ingrandito si riempie maggiormente di sangue ostruendo la coana interessata. La correzione
chirurgica del setto compiuta da Paolo Gottarelli avviene senza tamponi e senza dolore,
con risultati stabili nel tempo.<img width="0" height="0" src="http://www.paologottarelli.it/blog/aggbug.ashx?id=405666e9-2b50-4965-869b-9a34ef626d01" /></div>
    </content>
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    <title>Naso esterno e seni paranasali</title>
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    <published>2009-04-15T15:01:31.4533867+02:00</published>
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    <category term="Naso esterno e seni paranasali" label="Naso esterno e seni paranasali" scheme="http://www.paologottarelli.it/blog/CategoryView,category,Naso%2Besterno%2Be%2Bseni%2Bparanasali.aspx" />
    <content type="xhtml">
      <div xmlns="http://www.w3.org/1999/xhtml">Il naso che respira e che comunemente si
ritiene essere semplicemente la parte anatomica che sta sopra la bocca, fra le guance
ed ai lati degli occhi, è solo una parte dello stesso e cioè il naso esterno. Esiste
poi il naso interno e tutta quella serie di cavità, più o meno grandi e comunicanti
fra loro, che sono i seni paranasali. Quando la mucosa che riveste queste cavità si
infiamma, si parla di sinusiti (mascellari, frontali, eccetera).<img width="0" height="0" src="http://www.paologottarelli.it/blog/aggbug.ashx?id=5b4c429e-0a7b-464e-b8fd-d2f53c723057" /></div>
    </content>
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  <entry>
    <title>Anatomia del naso</title>
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    <published>2009-04-15T15:01:09.2346367+02:00</published>
    <updated>2009-04-15T15:01:09.2346367+02:00</updated>
    <category term="Anatomia del naso" label="Anatomia del naso" scheme="http://www.paologottarelli.it/blog/CategoryView,category,Anatomia%2Bdel%2Bnaso.aspx" />
    <content type="xhtml">
      <div xmlns="http://www.w3.org/1999/xhtml">
        <p>
Perché il naso respiri bene è necessario avere nella normalità almeno tre parti anatomiche:<br />
1. Il setto nasale<br />
2. La valvola nasale 
<br />
3. I turbinati inferiori.<br />
A queste tre strutture anatomiche ne va aggiunta una quarta, che entra in gioco molto
più di rado e che riguarda la salute dei seni paranasali, una serie di cavità in contiguità
e continuità col naso.
</p>
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      </div>
    </content>
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  <entry>
    <title>Ridurre efficacemente l'ipertrofia dei turbinati</title>
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    <updated>2009-04-15T15:00:26.1877617+02:00</updated>
    <category term="Ridurre l'ipertrofia dei turbinati" label="Ridurre l'ipertrofia dei turbinati" scheme="http://www.paologottarelli.it/blog/CategoryView,category,Ridurre%2Bl'ipertrofia%2Bdei%2Bturbinati.aspx" />
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      <div xmlns="http://www.w3.org/1999/xhtml">
        <p>
La M.I.T. di Paolo Gottarelli, Modified Inferior Turbinoplasty, è l'innovativa metodica
di riduzione a freddo dei turbinati inferiori che garantisce risultati efficaci e
duraturi. Il turbinato inferiore è composto di tre parti, come un frutto di albicocca
dove il cornetto osseo corrisponde al nocciolo, il tessuto cavernoso alla polpa e
la mucosa alla buccia.
</p>
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      </div>
    </content>
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    <title>Migliorare la respirazione notturna</title>
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    <published>2009-04-15T14:34:53.6565117+02:00</published>
    <updated>2009-04-15T14:34:53.6565117+02:00</updated>
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    <content type="xhtml">
      <div xmlns="http://www.w3.org/1999/xhtml">Ci sono alcuni aspetti meno noti, legati
ai disturbi respiratori, che fanno pare della vita quotidiana. Una cattiva ossigenazione
nasale porta inevitabilmente ad una difficoltà di concentrazione e di applicazione,
a più facili sonnolenze durante il giorno, dovute anche al fatto che chi soffre di
gravi disturbi respiratori nasali ha una qualità del sonno peggiore, che incide poi
di riflesso sul rendimento durante la giornata.<br />
Ed ancora, un flash sulla deglutizione e sul bere, meccanismi automatici che vengono
condizionati dal naso chiuso. Recentemente un caso ancora più particolare ed eclatante:
una ragazza che ha scoperto le difficoltà di un bacio prolungato proprio a causa di
una deviazione settale che limitava la respirazione nasale. Tutti questi disturbi
trovano oggi soluzione attraverso il Metodo Gottarelli di chirurgia nasale, senza
tamponi e senza dolore.<img width="0" height="0" src="http://www.paologottarelli.it/blog/aggbug.ashx?id=4c249d8d-f0a0-474e-9d36-42e3ec496be2" /></div>
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    <title>Migliorare le performance sportive</title>
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    <published>2009-04-15T14:34:32.5783867+02:00</published>
    <updated>2009-04-15T14:34:32.5783867+02:00</updated>
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    <content type="xhtml">
      <div xmlns="http://www.w3.org/1999/xhtml">Quante persone praticano lo sport accusando
disturbi nasali che, oltre a limitare le prestazioni, li espongono a frequenti raffreddori
e bronchiti. Senza parlare poi delle difficoltà di “compensazione” per i subacquei
e si potrebbero citare ancora decine di altri esempi. Il metodo Gottarelli garantisce
il massimo recupero di efficienza respiratoria in poche settimane, l'ideale per atleti
professionisti che richiedono allenamenti continui.<img width="0" height="0" src="http://www.paologottarelli.it/blog/aggbug.ashx?id=d5486bf3-1736-4f61-a39d-75a4da88955f" /></div>
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    <title>Guarire l'insufficienza respiratoria infantile</title>
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    <published>2009-04-15T14:26:59.4221367+02:00</published>
    <updated>2009-04-15T14:26:59.4221367+02:00</updated>
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    <content type="xhtml">
      <div xmlns="http://www.w3.org/1999/xhtml">Un aspetto importante dei disturbi respiratori
riguarda la salute del bambino, cha a volte viene definito impropriamente allergico
quando invece andrebbe visitato dallo specialista per problemi, poniamo, di deviazione
del setto o già di ipertrofia dei turbinati inferiori. E non è assolutamente vero
che, in casi selezionati, il bambino non possa essere operato al naso. Del resto,
in ogni specializzazione esiste la chirurgia infantile, che è una chirurgia molto
rispettosa dei così detti centri di accrescimento e che quindi ha delle specifiche
peculiarità rispetto alla chirurgia dell'adulto. Una corretta respirazione favorisce
il miglior sviluppo del bambino, ed è quanto Gottarelli è impegnato a garantire.<img width="0" height="0" src="http://www.paologottarelli.it/blog/aggbug.ashx?id=58740475-e405-4429-998d-c443a6f73271" /></div>
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    <title>Rinite vasomotoria, russamento, apnee notturne</title>
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    <published>2009-04-15T14:25:23.609+02:00</published>
    <updated>2009-04-17T09:18:55.7190117+02:00</updated>
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    <content type="xhtml">
      <div xmlns="http://www.w3.org/1999/xhtml">E' noto come coloro che respirano con la
sola bocca, sviluppano oltre che maggiori patologie flogistiche delle prime vie aeree,
anche gravi disturbi bronchiali, polmonari ed a volte cardiaci. Sappiamo di quanti
disturbi notturni affliggono una enormità di persone: dalla banale roncopatia (russamento)
alle ben più gravi apnee notturne oppure persino a quelle persone che diventano schiave
e letteralmente dipendenti dei vasocostrittori nasali (che sono per loro l'unico modo
per decongestionare i turbinati inferiori ipertrofici) e che nel tempo sviluppano
alterazioni delle mucose del naso od addirittura ipertensione sanguigna. Per queste
persone la M.I.T. di Paolo Gottarelli, Modified Inferior Turbinoplasty, ha risolto
in modo definitivo il problema.<img width="0" height="0" src="http://www.paologottarelli.it/blog/aggbug.ashx?id=f237a539-34bb-4278-844a-c9d9d395ae1f" /></div>
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    <title>Ritrovare una respirazione nasale corretta</title>
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    <published>2009-04-15T14:24:54.5158867+02:00</published>
    <updated>2009-04-15T14:24:54.5158867+02:00</updated>
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    <content type="xhtml">
      <div xmlns="http://www.w3.org/1999/xhtml">Se si può stare quaranta giorni senza mangiare
e quattro giorni senza bere, senza respirare si può stare al massimo quattro minuti
e questo la dice lunga riguardo la possibilità e l'importanza della respirazione.
La respirazione corretta è quella che porta l'aria ad essere rallentata, filtrata,
riscaldata ed umidificata dal naso. Giova sottolineare l'importanza e la necessità
delle respirazione, proprio per non sottoporre i bronchi e gli alveoli polmonari,
ad un eccessivo ed improvviso carico d'aria. Il naso, nella sua straordinaria complessità
di strutture in pochi centimetri quadrati, è da decenni la specializzazione di Paolo
Gottarelli, che gli ha dedicato la propria vita e professione, animato e stimolato
dalla soddisfazione dei suoi Pazienti.<img width="0" height="0" src="http://www.paologottarelli.it/blog/aggbug.ashx?id=e4f8a6b4-3568-44e2-bb9e-52993ff27a0f" /></div>
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    <title>Respirare bene per stare bene</title>
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    <published>2009-04-15T14:24:23.9221367+02:00</published>
    <updated>2009-04-15T14:24:23.9221367+02:00</updated>
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    <content type="xhtml">
      <div xmlns="http://www.w3.org/1999/xhtml">Di questi tempi si parla tanto di stare
bene e di forma fisica, ma ancora troppa poca attenzione viene data alle due funzioni
vitali di maggiore importanza per la salute, ovvero: l'alimentazione e la respirazione.<br />
E' ormai acclarato che dal come si mangia e dal cosa si respira, dipendono gran parte
delle malattie, comprese quelle tumorali. Il motivo è dato dal fatto che il nostro
“fenotipo”, ovvero la parte mutante e variabile del nostro DNA, rappresenta la gran
parte del DNA stesso ed è fortemente condizionato dalle nostre abitudini di vita.
Le più moderne interpretazioni delle terapie dei tumori maligni riprendono proprio
la possibilità di correggere le variazioni del DNA riparando quelle catene proteiche
che sono state alterate. Sta prevalendo pertanto il concetto di reversibilità anche
per la malattia tumorale.<img width="0" height="0" src="http://www.paologottarelli.it/blog/aggbug.ashx?id=70d5aff7-4d05-4049-b3f4-9379ce41d6a0" /></div>
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    <title>Una diagnosi corretta per una perfetta rinoplastica</title>
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    <published>2009-04-14T16:57:52.119+02:00</published>
    <updated>2009-04-15T09:15:00.2971367+02:00</updated>
    <category term="Diagnosi per una perfetta rinoplastica" label="Diagnosi per una perfetta rinoplastica" scheme="http://www.paologottarelli.it/blog/CategoryView,category,Diagnosi%2Bper%2Buna%2Bperfetta%2Brinoplastica.aspx" />
    <content type="xhtml">
      <div xmlns="http://www.w3.org/1999/xhtml">
        <p>
Una TAC correttamente effettuata permette di mostrare:<br />
1. Il setto nasale in tutte le sue parti. 
<br />
2. I turbinati inferiori con eventuali ipertrofie delle loro parti.<br />
3. I turbinati medi con eventuali alterazioni polipoidi o conche bullose.<br />
4. I seni mascellari con eventuali alterazioni della mucosa, sinusiti e poliposi.<br />
5. Gli ostii meatali, che sono i fori di comunicazione fra naso e seni mascellari.
In caso di gravi forme sinusitiche o di poliposi si occludono innescando patologie
sempre più gravi.<br />
6. I seni etmoidali e sfonoidali spesso pure interessati da processi flogistici.<br />
7. Malformazioni ed anomalie congenite.<br />
8. Processi espansivi tumorali.
</p>
        <p>
Una diagnostica così accurata consente al chirurgo di intervenire con cognizione di
causa, riducendo enormemente i rischi durante l’intervento e nel decorso post-operatorio.
</p>
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      </div>
    </content>
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  <entry>
    <title>Perchè una TAC prima dell'intervento?</title>
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    <published>2009-04-14T16:54:08.061+02:00</published>
    <updated>2009-04-15T09:31:26.8596367+02:00</updated>
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    <content type="xhtml">
      <div xmlns="http://www.w3.org/1999/xhtml">Una normale radiografia del cranio non dà
informazioni sufficienti, per il motivo che pone su di un unico piano una quantità
enorme di strutture anatomiche contenute fra la punta nel naso e le orecchie. È questa
infatti l’estensione reale di naso e dei seni paranasali. Ricordiamo che il naso comunica
con le orecchie (tube di Eustachio) con gli occhi (dotti naso-lacrimali) e con le
cavità dei seni mascellari, frontali, etmoidali e sfenoidali. Appare allora ovvia
l’importanza di una TAC - Tomografia Assiale Computerizzata che mostri in successive
sezioni tutte le strutture anatomiche presenti.<img width="0" height="0" src="http://www.paologottarelli.it/blog/aggbug.ashx?id=9774b9df-e644-4e2f-ae94-180dc8bebe0f" /></div>
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  <entry>
    <title>Cosa fare prima di un intervento al naso</title>
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    <published>2009-04-14T16:52:33.1625764+02:00</published>
    <updated>2009-04-14T16:52:33.1625764+02:00</updated>
    <category term="Cosa fare prima di un intervento al naso" label="Cosa fare prima di un intervento al naso" scheme="http://www.paologottarelli.it/blog/CategoryView,category,Cosa%2Bfare%2Bprima%2Bdi%2Bun%2Bintervento%2Bal%2Bnaso.aspx" />
    <content type="xhtml">
      <div xmlns="http://www.w3.org/1999/xhtml">
        <p>
Da anni Paolo Gottarelli richiede l’esecuzione di una TAC, Tomografia Assiale Computerizzata,
dei seni paranasali prima di un intervento chirurgico nasale, anche se solo estetico.
Questo perché dell’80% delle persone che soffrono di disturbi respiratori, un buon
30% non lo sa e non lo percepisce, essendo le alterazioni anatomiche interne presenti
fin dalla più tenera età e pertanto la memoria respiratoria non ha subito cambiamenti
peggiorativi. Inoltre, dopo un intervento estetico di rinoplastica riduttiva, possono
venire a galla problematiche prima celate. È pertanto obbligo del chirurgo fare di
tutto perché ciò non avvenga.
</p>
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      </div>
    </content>
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  <entry>
    <title>I risultati dellla rinoplastica vettoriale</title>
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    <published>2009-04-14T16:49:43.4105612+02:00</published>
    <updated>2009-04-14T16:49:43.4105612+02:00</updated>
    <category term="I risultati dellla rinoplastica vettoriale" label="I risultati dellla rinoplastica vettoriale" scheme="http://www.paologottarelli.it/blog/CategoryView,category,I%2Brisultati%2Bdellla%2Brinoplastica%2Bvettoriale.aspx" />
    <content type="xhtml">
      <div xmlns="http://www.w3.org/1999/xhtml">La FVTR - Force Vector Tip Rhinoplasty è
la tecnica elaborata dal chirurgo americano John B. Tebbets di Dallas nel 1985 e pubblicata
su Plastic and Reconstruction Surgery nel 1994. Paolo Gottarelli l’ha introdotta per
primo in Italia nel 1989, ha vinto il 1° premio Italiano di video chirurgia plastica
del 1994 proprio presentando tale metodica e nel 1997 ha tenuto il 1° corso Europeo
riguardo la metodica. Ha attualmente al suo attivo quasi 2.000 interventi nasali con
questa metodica.<br />
La tecnica ha permesso di eseguire correzioni tridimensionali della punta nasale secondo
le richieste del Paziente. Per la prima volta si è potuto offrire al Paziente un numero
infinito di possibilità di cambiamento e con ampia prevedibilità e stabilità del risultato.
Attraverso l’applicazione alle cartilagini alari della punta di piccoli punti di sutura
si riesce a rimodellare il naso come si desidera e per di più in modo conservativo
e non distruttivo.<img width="0" height="0" src="http://www.paologottarelli.it/blog/aggbug.ashx?id=932cebc7-0c7e-4d6c-881a-d69fb8b1a66c" /></div>
    </content>
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  <entry>
    <title>Guarire dalle comuni patologie del naso</title>
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    <published>2009-04-14T16:49:25.7098168+02:00</published>
    <updated>2009-04-14T16:49:25.7098168+02:00</updated>
    <category term="Guarire dalle comuni patologie del naso" label="Guarire dalle comuni patologie del naso" scheme="http://www.paologottarelli.it/blog/CategoryView,category,Guarire%2Bdalle%2Bcomuni%2Bpatologie%2Bdel%2Bnaso.aspx" />
    <content type="xhtml">
      <div xmlns="http://www.w3.org/1999/xhtml">
        <p>
Una compromessa funzionalità del naso produce fastidiosi disturbi quali russamento,
riniti vasomotorie, sinusiti, apnee notturne. Disturbi a volte scambiati erroneamente
per allergie e trattati con farmaci. Queste patologie possono essere dovute a traumi
o malformazioni che richiedono anche un intervento ricostruttivo o estetico. Serve
un approccio alla chirugia del naso che unisca funzionalità ed estetica, mantenendo
prevedibilità e stabilità di risultato.
</p>
        <img width="0" height="0" src="http://www.paologottarelli.it/blog/aggbug.ashx?id=f3612318-f020-4f31-85fe-3c2da0ecd7b0" />
      </div>
    </content>
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  <entry>
    <title>La rinoplastica strutturale di Dean Toriumi</title>
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    <published>2009-04-14T16:47:25.5261406+02:00</published>
    <updated>2009-04-14T16:47:25.5261406+02:00</updated>
    <category term="La rinoplastica strutturale di Dean Toriumi" label="La rinoplastica strutturale di Dean Toriumi" scheme="http://www.paologottarelli.it/blog/CategoryView,category,La%2Brinoplastica%2Bstrutturale%2Bdi%2BDean%2BToriumi.aspx" />
    <content type="xhtml">
      <div xmlns="http://www.w3.org/1999/xhtml">Oggi la chirurgia nasale più avanzata permette
di scongiurare i problemi di cedimento della punta nasale e di deviazione settale
recidiva post-operatoria. Ciò è possibile attraverso la metodica creata da Dean Toriumi
e portata in Italia con ottimi risultati da Paolo Gottarelli. Questa innovativa tecnica
prevede di rinforzare sempre il naso in quei punti che possono essere di debolezza
e creare problemi secondari. L’attenta applicazione di “tutori” cartilaginei di rinforzo,
sotto forma di piccole barrette sempre prelevate dal setto nasale, permette di mettere
al riparo dalle complicazioni citate.<img width="0" height="0" src="http://www.paologottarelli.it/blog/aggbug.ashx?id=1df37ba2-a5f9-4585-928f-4675b692520d" /></div>
    </content>
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  <entry>
    <title>Evitare la deviazione del setto recidiva</title>
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    <published>2009-04-14T16:46:55.9727776+02:00</published>
    <updated>2009-04-14T16:46:55.9727776+02:00</updated>
    <category term="Evitare la deviazione del setto recidiva" label="Evitare la deviazione del setto recidiva" scheme="http://www.paologottarelli.it/blog/CategoryView,category,Evitare%2Bla%2Bdeviazione%2Bdel%2Bsetto%2Brecidiva.aspx" />
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      <div xmlns="http://www.w3.org/1999/xhtml">
        <p>
Quante volte, dopo un intervento tradizionale di chirurgia nasale, si sono riscontrati
particolari cedimenti della punta o a collassi delle ali o delle cartilagini triangolari,
con problemi successivi d’insufficienza valvolare. 
<br />
Oppure,  dopo un intervento chirurgico, quante volte le fibre elastiche che compongono
la cartilagine quadrangolare del setto si riallineano e coordinano fra loro, provocando
una deviazione settale recidiva. È un ritorno all’antica memoria delle fibre, anche
detta memoria elastica della cartilagine quadrangolare del setto.
</p>
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