Metodo
Gottarelli

Metodo
Gottarelli

MG, dove la M sta per metodo e la G ha un doppio valore:
G come Gottarelli e come Globale.
La Rinoplastica o rinosettoplastica Gottarelli è infatti una metodica
basata sulla precisa applicazione di tre tecniche:

1

La mia MIT,
turbinoplastica
inferiore
modificata

2

La rinoplastica
strutturale
di Dean Toriumi

3

La rinoplastica vettoriale
della punta di
John B. Tebbetts

Una macro-metodologia integrata, in grado di dare una risposta prevedibile, stabile e definitiva senza dolori e tamponi interni.

Video insights


La tecnica MIT di Paolo Gottarelli

Da me ideata nel 1997, questa metodologia chirurgica cura i pazienti affetti da ipertrofia dei turbinati, una problematica in grado di provocare varie patologie delle vie respiratorie e gravi complicanze. È un intervento di microchirurgia di sole sette mosse in sette minuti per cavità nasale che non utilizza le tecniche a caldo come laser, radiofrequenze, elettrobisturi, spesso causa della comparsa di recidive.

La FVTR di JB Tebbetts

La Force Vector Tip Rinoplasty è la tecnica elaborata dal chirurgo americano di Dallas nel 1985 e pubblicata sul PRS nel 1994. L’ho introdotto per primo in Italia, nel 1989, vincendo il primo premio italiano di video-chirurgia plastica del 1994 proprio presentando questa metodica. Nel 1997 ho tenuto il primo corso europeo sulla FVTR, che ha permesso di eseguire correzioni tridimensionali della punta nasale secondo le richieste del paziente. Per la prima volta, si è potuto offrire al paziente un numero infinito di possibilità di cambiamento garantito da ampia prevedibilità e stabilità del risultato. Attraverso l’applicazione alle cartilagini alari della punta di piccoli punti di sutura, si riesce a rimodellare il naso come si desidera, in modo conservativo e non distruttivo.

La rinoplastica strutturale di Dean Touriumi

Una tecnica che prevede di rinforzare il naso agendo in quei punti di maggiore debolezza che possono essere causa di disturbi secondari, come ad esempio cedimenti postoperatori della punta o collassi delle ali o delle cartilagini triangolari, con conseguenti problemi d’insufficienza valvolare. Mediante piccole barrette cartilaginee di rinforzo, prelevate direttamente dal setto nasale, si evitano le recidive delle deviazioni settali.

La MIT: 7 mosse in 7 minuti
Le fasi dell'intervento

1

Infiltrazione

Con una piccola siringa, si iniettano sostanze anestetiche a livello locale, proprio come fa un dentista prima di un’estrazione.
Durata: 15 secondi

2

Incisione

Si incide il turbinato con un taglio longitudinale.
Durata: dai 15 ai 30 secondi

3

Sollevamento dei lembi

Il turbinato viene “aperto” attraverso il sollevamento dei lembi dell’incisione. La sua parte ossea viene così messa a nudo.
Durata: 2 minuti

4

Riduzione dell’ipertrofia ossea

La parte ossea del turbinato viene limata. Se ne riducono le dimensioni e si corregge l’ipertrofia.
Durata: 2 minuti

5

Riduzione dell’ipertrofia del tessuto cavernoso

Attraverso l’incisione, si riducono anche le dimensioni dei tessuti cavernosi e spugnosi che ricoprono la parte ossea del turbinato, che viene quindi “ridimensionato”.
Durata: 1 minuto

6

Lavaggio

Si provvede a detergere la zona operata.
Durata: 15 secondi

7

Sutura

L’incisione viene riparata con un filo sottile come un capello. La sutura è ermetica e continua: il filo è un acido polilattico (cioè zucchero) ed è riassorbibile.
Durata: 2 minuti

Pubblicazioni
scientifiche

La Turbinoplastica Inferiore Modificata

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