Turbinoplastica

Turbinoplastica

Rinoplastica

Rinosettoplastica

Turbinoplastica

Metodo Gottarelli

I turbinati inferiori sono strutture piuttosto voluminose (4-7 cm di lunghezza per circa 2 cm di larghezza), dinamiche che hanno il compito di deviare il flusso aereo nasale e creare un primo fronte di resistenza per dare modo alla rete sanguigna che li irrora di “climatizzare” l’aria proveniente dall’esterno prima di entrare nei polmoni. Sono ricoperti da mucosa e disposti in modo da formare una serie di pieghe (conche nasali) in grado di aumentare la superficie di contatto tra la cavità nasale ricca di vasi sanguigni e l’aria inspirata, che viene in questo modo rapidamente riscaldata e umidificata.

Le deviazioni del setto nasale, oltre a provocare un restringimento di una delle due fosse nasali (coane), conducono alla cosiddetta ipertrofia compensatoria del turbinato inferiore della parte opposta a quella deviata. È il meccanismo attraverso il quale la natura cerca di limitare l’eccesso di aria fredda che passa dalla coana rimasta più libera per la deviazione del setto.

Esistono poi condizioni di insufficienza valvolare mono o bilaterali che seguono, in genere, traumi o interventi chirurgici incongrui e che alterano i flussi aerei, provocando un’ipertrofia compensatoria attraverso lo stesso meccanismo fisiopatologico. Il risultato paradossale di questo meccanismo di compensazione è l’ulteriore peggioramento della respirazione, soprattutto di notte quando il turbinato inferiore ipertrofico si riempie maggiormente di sangue ostruendo la coana interessata.

Prima della MIT, la Turbinoplastica inferiore modificata da me ideata, la cura dell’ipertrofia dei turbinati inferiori rappresentava un problema insoluto. I vantaggi introdotti dalla MIT, con la riduzione o il ridimensionamento di tutti i tre comparti anatomici ipertrofizzati e la ricostituzione della continuità tissutale attraverso una precisa sutura, così da evitare tamponi ed emorragie, ha permesso la definitiva guarigione per migliaia di pazienti.

Dalla turbinoplastica inferiore modificata è nato il Metodo Gottarelli, rinoplastica o rinosettoplastica globale, che rappresenta una metodica garantita per affrontare in un unico intervento chirurgico tutte le complesse situazioni e i disturbi che spesso affliggono il naso e ne limitano la funzione, aprendo il varco a nuove patologie a carico dell’albero respiratorio (gola, bronchi e polmoni) e del cuore.

Per poter intervenire nel turbinato inferiore ipertrofico in tutta la sua lunghezza, infatti, è necessario utilizzare un “approccio aperto”, ovvero la metodologia più adeguata per poter non solo eseguire la MIT ma anche per effettuare settoplastiche meticolose, per ampliare gli ostii meatali e correggere con meticolosità e prevedibilità del risultato qualunque alterazione anatomica del naso. MIT ed MG, inoltre, sono tecniche di microchirurgica a freddo, che non utilizzano quindi e tecniche calde come laser, elettrocauterizzazione e radiofrequenze che, è dimostrato, portano sempre alla comparsa di recidive.

Le testimonianze di chi oggi respira con il cuore grazie al metodo Gottarelli


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